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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sostenibilità
“Il colore giallo paglierino è inconfondibile, minuscoli puntini marroni corrono lungo tutta la superficie. La pelle è avvizzita, un’ammaccatura più scura segnala il tempo che passa, mentre il picciolo è completamente secco. La mela è ferma lì, da chissà quanto tempo, nascosta nel cassetto della frutta e della verdura. Accanto un paio di carote, anche loro raggrinzite, sono le ultime rimaste nel vassoio di plastica che le conteneva. Per il resto il cestello è vuoto. Nei ripiani sopra al frigo, alcuni vasetti contengono marmellate con una patina di muffa, un tubetto spremuto di maionese, una bottiglia di plastica con un residuo d’acqua. L’avanzo della cena della sera prima, acquistata con un clic sul telefono, è ancora nella sua confezione, lasciato in frigo con l’idea ottimistica - e quasi mai reale - che possa essere consumato il giorno dopo.” Questo brano ha tutte le carte in regola per essere l’incipit di un romanzo. E per certi versi lo è. Perché è la storia di ognuno di noi e dell...