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Visualizzazione dei post con l'etichetta Romanzi
Dove qualcosa manca Un esordio destinato a lasciare il segno Per comprendere il presente è necessario conoscere il passato. Questo principio lo enunciava già Tucidide circa 2400 anni fa. La distanza temporale che ci separa dallo storico ateniese, però, non deve farci cadere nella tentazione di maneggiare le sue parole come puro esercizio retorico, soprattutto quando parliamo di guerra e dei suoi postumi, soprattutto oggi, tempo in cui la convinzione della fine della storia, identificata nella caduta del Muro di Berlino prima e nella disintegrazione dell’Unione Sovietica poi, risulta più che mai illusoria.  Allora vale la pena fare un passo indietro, respirare l’aria di quel primo ventennio del secondo dopoguerra italiano, passare dal generale al particolare e immergersi in una storia di uomini e donne, forse modellate con l’ingegno dell’immaginazione o forse realmente esistite. Di certo sappiamo l’epoca, anzi le epoche: il 1944 e il 1958. E le radici: un paese veneto. È qui, al ce...
Donatella Di Pietrantonio  
  La vana illusione Una storia autentica come solo la verità sa essere  Pietro Barozzi è un cinico di professione, nella vita funzionario senior per una società di recupero crediti. È come una macchina di Turing, capace di sputare sequenze su un nastro infinito. Fino a quando non ci sbatte il cuore su quel nastro, carburato a piccoli sorsi d’alcool con cui prova a sciogliere la complessità di quel marchingegno, cucito addosso come i suoi abiti impeccabili, un’architettura ingegnosa, un mostro più vorace della logica. Si comincia bambini, pronti a tuffarsi nell’adolescenza con la smania di diventare ragazzi, e non ricordi più quale sia stato il preciso momento in cui le legnate che hai preso ti trasformano in una persona capace di chiedere il conto anche a chi non ha nemmeno una lacrima per piangere. E Pietro ci riesce, gli piace, ci gode a punire i furbetti, quelli che si lasciano corrompere dalla vanità, sostanza divina, incantatrice di serpenti. La macchina, i viaggi, il te...
La gioia fa parecchio rumore   Il nuovo libro di Sandro Bonvissuto, una grande storia sulla famiglia italiana  “La vita non inizia quando uno nasce, la vita inizia nel momento in cui si comincia ad amare”. Quando un libro esordisce così le cose sono due: o hai il buon senso di chiuderlo al volo e tirarlo in testa al tuo libraio oppure ti fai fregare, e allora la forza dei ricordi ti costringe a contare i cadaveri delle zanzare sui muri, mentre le pagine rotolano sulla tua infanzia. Perché questo libro è un viaggio di sola andata che attraversa un’epoca memorabile, una squadra capace di infliggerti i dolori più spietati e il giorno in cui hai smesso di essere bambino.  Sandro Bonvissuto scava ad arte nella memoria per risalire a quel crocevia, raschiandolo fino in fondo, entrando a gamba tesa con la potenza delle parole e raccontando di una passione capace di colmare distanze inaudite fino a sublimarsi in una bandiera. E tanto la famiglia è imprescindibile per l’amore che ...
  La storia di un fuorilegge La battaglia di Mimmo Lucano, il fondatore del Modello Riace insignito del premio per la Pace e i Diritti umani di Berna Quale valore possiamo dare alla parola democrazia alla luce di ciò che è accaduto a Riace? E che peso ha la storia sulle coscienze di chi ci governa? L’esperienza storico-politica del nostro paese per poter fungere da volano a un governo che intenda sfuggire al puro esercizio retorico degli “anti” razzismi e delle “contro” discriminazioni deve saper cogliere nel passato le sue debolezze e i suoi vizi. Per poter offrire ai propri cittadini la garanzia di una buona pratica democratica, inclusiva e con una visione che faccia dello scacchiere geopolitico uno specchio in cui riflettere la ricchezza della sua diversità, è indispensabile compiere un passo verso il riconoscimento universale della naturale tensione di ogni essere umano a vivere una vita migliore. L’indisponibilità di un governo a compiere questo passo porta inevitabilmente al...
Il ritorno dell'Arminuta Le due sorelle di Donatella Di Pietrantonio tornano a emozionarci in una nuova appassionante storia Il nuovo romanzo di Donatella Di Pietrantonio viaggia sulle rive di una comunità di pescatori, Borgo sud, dove l’Arminuta e Adriana, ormai adulte, tornano a mostrarci gli esiti psicologici di un’infanzia di speranze, solitudini, tradimenti, fughe, ritorni e attese. Quella dell’Arminuta, la tredicenne restituita in modo traumatico alla famiglia naturale, e quella di Adriana, la bambina che vede irrompere nella sua esistenza, precaria e umile, questa sorella sconosciuta vissuta in un mondo agiato e spensierato. Due mondi che tornano a intrecciarsi. L’Arminuta ora è una donna emancipata da quell’universo di povertà in cui ha vissuto la sua adolescenza grazie allo studio e a un uomo appartenente a una famiglia alto borghese. Adriana, invece, la ritroviamo con un figlio e una relazione burrascosa inserita in un quartiere marino di Pescara. Un paese nella città in ...