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 La vana illusione



Una storia autentica come solo la verità sa essere 



Pietro Barozzi è un cinico di professione, nella vita funzionario senior per una società di recupero crediti. È come una macchina di Turing, capace di sputare sequenze su un nastro infinito. Fino a quando non ci sbatte il cuore su quel nastro, carburato a piccoli sorsi d’alcool con cui prova a sciogliere la complessità di quel marchingegno, cucito addosso come i suoi abiti impeccabili, un’architettura ingegnosa, un mostro più vorace della logica. Si comincia bambini, pronti a tuffarsi nell’adolescenza con la smania di diventare ragazzi, e non ricordi più quale sia stato il preciso momento in cui le legnate che hai preso ti trasformano in una persona capace di chiedere il conto anche a chi non ha nemmeno una lacrima per piangere. E Pietro ci riesce, gli piace, ci gode a punire i furbetti, quelli che si lasciano corrompere dalla vanità, sostanza divina, incantatrice di serpenti. La macchina, i viaggi, il televisore, il guardaroba firmato, sono i cliché bastardi di una vita macinata sul filo dei debiti. 




Pietro Barozzi, protagonista del libro “La vana illusione” (Bertoni, 2021) di Andrea Parafioriti, scrittore esordiente e visionario, un sorsetto dopo l’altro interiorizza una disumanità addomesticata dalle ambizioni. E con il tempo non ci fa più caso, ha perso il contatto con la sua anima e quella se non la riacchiappi in tempo ti costringe a un’esistenza metallica fino alla fine dei tuoi giorni. 




Il suo lavoro diventa un impegno quotidiano e speculare, pianificato nel dettaglio, tra lui e il suo obiettivo, nitido e sistematico, l’unico che riesce a inquadrare, un cavallone “didascalico” che non fa sconti nemmeno a uno come Dio, se è Dio ad aver contratto un debito. Ed è proprio con questa sostanza soprannaturale che Pietro deve fare i conti, perché arriva il giorno in cui qualcosa batte sulla sua spalla, una creatura mistica come il destino, per chiedergli di pagare, esattore più spietato di lui. Il destino aspetta, è paziente, e il giorno in cui batte cassa a Pietro arriva, beffandosi del suo credersi invincibile. Lo smonta un pezzo alla volta, incidendo i contorni delle sue fragilità, e in fondo è una liberazione per Pietro, un’opportunità per riprendersi l’anima. Non importa se per un giorno, un mese o un anno, ciò che conta è che non l’ha lasciata andare. Questa storia di Andrea Parafioriti, autore capace di scavare fino in fondo i vizi della contemporaneità, ti accompagna in una narrazione fluida e seducente che ha la potenza ineluttabile della verità. 



 Il LIBRO “La vana illusione” di Andrea Parafioriti (Bertoni, 2021, pp. 216, euro 17,00)


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